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Ma perché su Google non ci sono!

Ma perché su Google non ci sono!Ma perché su Google non ci sono!

😅 L’inizio della storia

Era un lunedì mattina quando ricevo un messaggio via WhatsApp:

“Ciao! Ho un problema: provo a cercare la mia attività su Google e… niente. Non ci siamo! Come è possibile?”

Sorrido già mentre leggo: una frase breve, ma che racchiude il panico tipico di chi si rende conto che, online, se non ti trovano, non esisti.

💬 Il colloquio

Io: “Ok, respira! Raccontami un po’. Da quanto tempo esiste la tua attività?”
Utente: “Da circa due anni. Abbiamo fatto tutto bene… sito web, logo, pagina Facebook, Istagram… ma su Google non ci siamo nelle prime pagine e i clienti che mi cercano non mi trovano.”

Io: “Capito. E hai già fatto qualche azione per apparire nei risultati di ricerca? Tipo registrarti su Google My Business o inserire contenuti seo sul sito?”
Utente: “Mh… Google My Business? Non ne avevo idea. E sul sito abbiamo scritto tanti testi e descrizioni, ho anche un blog che scrivo regolarmente.”

Io: “Ecco, allora abbiamo già un punto da cui partire. Non sei invisibile per magia, semplicemente Google non sa ancora chi sei.”

Mi accordo per un analisi al suo sito.

🕵️‍♂️ L’indagine

Mi metto a controllare il sito. E subito capisco il problema:

Il sito è bellissimo, pieno di animazioni in Java, slider, effetti luminosi… uno spettacolo visivo.

Peccato che sia completamente senza SEO: titoli e descrizioni assenti, contenuti generici, nessuna parola chiave.

Nessuna registrazione su Google My Business o mappe.

Link dai social e directory locali praticamente inesistenti.

Insomma: probabilmente era stato fatto da un web designer senza competenze SEO, o magari dal “cugino” di un cugino molto bravo con le animazioni, ma poco pratico di visibilità online.

Gli spiego:

“Il tuo sito è una Ferrari visiva… ma senza motore SEO. Bellissimo da vedere, invisibile su Google.”.

🧰 La soluzione

Gli propongo un piano semplice ma efficace:

  • Registrazione e ottimizzazione Google My Business con foto, orari e recapiti.
  • Ottimizzazione SEO on-page: titoli, meta description, parole chiave mirate.
  • Contenuti utili e aggiornati sul sito: articoli, servizi dettagliati, FAQ.
  • Link dai social e directory locali, così Google capisce che la tua attività esiste davvero.

Gli spiego con chiarezza:

“Le modifiche SEO non sono magiche: ci vorranno almeno 2-3 mesi prima che Google inizi davvero a mostrarti nei risultati. Ma una volta consolidate, i clienti ti troveranno senza problemi.”

Prendiamo un appuntamento per la settimana successiva e presi gli ultimi accordi procediamo.

😂 L’epilogo

Dopo qualche mese, gli mostro i risultati:

Guarda! Se cerchi il tuo settore più il nome della città, eccoti lì, in prima pagina tra i primi risultati! E stiamo lavorando anche per le ricerche generiche.”

Lei quasi non ci crede:

“Oddio, quindi tutto quello che mi serviva era un po’ di SEO… e non la mia bacchetta magica!”

che tenera! 🥰💛

💡 Morale della storia

Un sito spettacolare fa sempre la sua figura, ma se Google non ti trova… è un po’ come avere un super gelato che nessuno assaggia! 🍦✨

SEO, contenuti chiari e presenza locale sono gli ingredienti segreti per far brillare davvero la tua attività online. 💛

E ogni volta che un cliente mi chiede:

“Ma perché su Google non ci sono?”
so già che, con qualche piccolo accorgimento, finirà tutto con un sorriso… e con la gioia di vedere finalmente il proprio sito al posto giusto, sotto i riflettori digitali. 🌟💛

Lavoro con > cms > crm > saas

Mi chiamo Mauro e sono un web designer e grafico freelance.

19 anni del mio lavoro dedicati allo sviluppo di siti web responsive, e-commerce e grafica.
Dal 2007 affianco con passione grandi e piccoli imprenditori, artigiani e liberi professionisti che vogliono portare la loro attività online e ottenere risultati concreti.
Mi piace ascoltare le storie di chi sceglie di lanciarsi nel digitale, trovare soluzioni su misura e accompagnare passo dopo passo chi vuole crescere e farsi conoscere anche sul web.

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E tu, c’eri già nel 2007? Apple presentava la prima versione dell’iPhone